FIFA 13 sarà più “drammatico e imprevedibile”, come ripetuto più volte dal producer David Rutter nell’incontro con i fan italiani avvenuto negli uffici milanesi di Electronic Arts. Il filmato in streaming a fondo post conferma quanto già anticipato nelle scorse settimane: EA Sports ha intenzione di trasformare nuovamente il gameplay della simulazione calcistica, attraverso l’introduzione di migliorie al codice del gioco che andranno a influire più sull’azione in campo che sulla componente estetica del titolo.
Se FIFA 12 ha rappresentato un deciso passo in avanti grazie al nuovo Impact Engine (spesso soggetto a sbavature nell’interazione tra i modelli poligonali) e all’inedita difesa tattica, la prossima uscita della serie punterà dunque tutto sul realismo, rendendo ogni singolo match combattuto fino al fischio finale. Un’evoluzione che passa attraverso la rivistazione di alcuni comportamenti gestiti dall’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere meno lineare l’azione in campo, sia nelle modalità single player che in quelle online.
First Touch Control è invece il nome scelto dalla software house per definire il nuovo insieme di algoritmi che andrà a condizionare il primo tocco dei calciatori. A seconda delle abilità personali di ogni atleta, della sua posizione sul terreno di gioco e della conformazione fisica, lo stop porterà a conseguenze differenti, rendendo così più vario il proseguimento dell’azione.
Infine, merita attenzione anche il cosiddetto Complete Dribbling, ovvero la rivisitazione del sistema per la gestione e l’esecuzione delle finte. Anche in questo ambito FIFA 13 punta al realismo e all’imprevedibilità, lasciandosi alle spalle le meccaniche talvolta criticate del predecessore. Le novità relative al comparto grafico si limiteranno invece a una più realistica riproduzione dei volti, in modo tale da rendere subito riconoscibili anche i calciatori meno noti. Di seguito, come anticipato in apertura, le risposte di David Rutter alla community italiana.
