Il making of di MGS4: la direzione artistica

MGS4 -Making of

Metal Gear Solid 4 sta riscuotendo un grosso successo sul mercato internazionale.

Non è raro che sulle pagine del nostro blog si parli dell’ormai famosissimo gioco realizzato dalla Konami: poco dopo la commercializzazione abbiamo catturato le prime impressioni. A Luglio abbiamo suggerito alcuni utili trucchi. A Settembre abbiamo segnalato il raggiungimento dei 3 milioni di copie vendute.

Questo articolo cercherà di mostrare brevemente cosa si cela dietro le quinte di Guns of The Patriot, sintetizzando quanto riportato nel lungo e approfondito articolo pubblicato da SoftImage, azienda specializzata in soluzioni 3D per giochi e film: scopriremo cosa e chi si cela dietro la direzione artistica, ovvero del processo per la creazione di un’immagine tridimensionale a partire da un disegno originale, di MGS4.

MGS4 calibration 01

Primo dato sorprendente è rappresentato dalla numerosità del team di lavoro: ben 180 persone, sotto la direzione dei tre direttori Hideo Kojima, Yoji Shinkawa e Shuyo Murata, hanno collaborato tre anni e mezzo per la realizzazione del videogioco: tra questi un centinaio erano grafici, incaricati della produzione dei contenuti 3D, una quarantina programmatori, mentre la restante parte era costituita da personale aggiuntivo assoldato alla causa in momenti di eccessivo carico di lavoro.

Tutti i contenuti tridimensionali utilizzati per la produzione del videogioco sono basati sulla ricostruzione di un disegno su carta in bianco e nero e sono stati modellati tramite il software XSI.

Per alcuni oggetti e personaggi è stata utilizzata la tecnica image-based che consente di importare modelli 3D da immagini bidimensionali in seguito ad un’operazione di calibrazione.

Yoji Shinkawa, direttore artistico del progetto, ha giustificato la decisione di non far uso della tecnica dello scanning 3D affermando che questa tipologia di lavoro avrebbe richiesto un eccessivo lavoro di correzione dei modelli importati.

Calibration steps

Shinkawa ha deciso anche i colori dei personaggi e degli oggetti e ha seguito i programmatori nella creazione delle texture tramite shader.

È interessante notare che, nell’ultimo episodio, sono ricomparsi alcuni personaggi delle vecchie serie tra cui Naomi che, per la prima volta è stata rappresentata in 3D. Per questi personaggi è stata posta molta attenzione per evitare che gli appassionati della saga rimanessero poco soddisfatti dei modelli tridimensionali raffiguranti i propri beniamini.

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