Il Sapientino, entrato nella storia fra i più famosi giochi educativi, ha spento 40 candeline lo scorso anno.
Nato nel lontano 1967 da una bizzarra idea di Mario Clementoni, il quale ha confidato di come sia stato “illuminato” sul modello a due spinotti semplicemente osservando i lacci delle scarpe, si tratta di un gioco elettronico dal meccanismo elementare.
La confezione comprendeva una serie di schede riportanti quiz dei più diversi argomenti e, sulle stesse, erano presenti dei fori a lato delle domande e delle possibili risposte. Collegando opportunamente gli spinotti con domanda e risposta esatta veniva emesso un segnale sonoro, per mezzo di un campanellino.
Mentre il primissimo Sapientino era dedicato ad un pubblico di età prescolare, già dal ’68 appare sul mercato la versione Sapient Robbie, riservata ai bambini dai 7 ai 12 anni, che sopravviverà fino agli anni ’80.
L’introduzione, nel 1986, di Sapientino Scuola segna una svolta. Diventa, infatti, possibile giocare con la sola pressione delle dita e per la prima volta, il segnale di risposta esatta è affidato a un suono elettronico.
Gli anni successivi vedono il perfezionarsi del meccanismo di gioco; nascono, inoltre, versioni dedicate a fasce di età e temi sempre più specifici, dotate di diversi livelli di difficoltà e gli stessi suoni elettronici sono sostituiti da una “voce parlante”.
Attualmente, la Clementoni continua a produrre modelli sempre più avanzati di Sapientino. Fra gli ultimi, da citare Sapientino Smart TV, collegabile allo schermo televisivo e recentemente affiancato dalla sua più moderna versione portatile.
sapientino…quanti ricordi!
di albi - 15 ottobre 2008 - 20:12
Il sapientino… i miei erano poveri e non potevo permettermelo…
di guizza - 28 ottobre 2008 - 12:26
avete ragione quanti ricordi..anche noi non potevamo permettercelo,ma una”partita”dagli amici la riuscivo sempre a fare;)
di anonima - 15 novembre 2008 - 15:18