Defcon: ritorna il wargame d’annata
di Moreno Tiziani - Venerdì 30 Novembre 2007 alle 16:12
Vedendo i primi screenshot di Defcon credo che a molti sia ritornato in mente War Games, il film uscito nelle sale nel 1983.
Un film che ha segnato una generazione, vuoi per la paura di fondo che dominava quegli anni, vuoi per le tecnologie videoludiche all’epoca quasi da fantascienza.
E poi vi era il tema del computer che prendeva il sopravvento, minacciando la catastrofe, nella stessa scia di film come Terminator e Il Mondo dei Robot.
Introversion Software fa rivivere in Defcon la Guerra Fredda e la sua possibile conclusione: la Guerra Termonucleare Globale.
Si tratta di una piccola software house, che con questo titolo ha saputo a suo modo spiccare per originalità, ripescando dal passato degli albori del videoludo, e che con Darwinia si era già fatta notare.
Appunto perché dotata di poche risorse, Introversion Software ha sempre puntato sul digital delivery, ma grazie al successo di Defcon ha deciso di distribuirlo nei negozi, con versione in italiano e a un prezzo che dire interessante è poco.
Sulla scatola, noto che la classificazione PEGI per questo gioco è 7+. Mi chiedo come mai, quando altri giochi il cui concept è decisamente meno cruento hanno avuto più restrizioni. Cioè, se proprio si devono porre certi limiti, almeno che ci sia un po’ di coerenza.
Ma si tratta di una nota a margine, dimenticata subito a favore del gameplay e della grafica minimale quanto funzionale sia al gioco che all’atmosfera.
Come una delle sei potenze mondiali con armi nucleari, dobbiamo fronteggiare una situazione instabile che porta subito alla guerra nucleare. Del resto, siamo calati nel contesto degli anni ‘80 e la guerra è vissuta come inevitabile.
La situazione parte da Defcon 5, ovvero una Defense Condition che indica un periodo pacifico, fino alla guerra dichiarata tramite i lanci delle armi nucleari. Defcon è uno >strategico molto semplice da gestire, ma in cui bisogna essere veloci posizionando già da Defcon 3 le proprie unità.
Nessun alleato, solo uno scopo: annientare gli avversari. Ma non ci saranno vincitori, se non nel conteggio dei danni inferti.
Tutto il mondo è coinvolto nella distruzione totale. Tutto in un crescendo coinvolgente, grazie anche alla colonna sonora azzeccatissima, a volte veramente da brivido.
In multiplayer il gioco si fa veramente avvincente: dall’altra parte del video c’è un altro essere umano che comanda un’altra stanza dei bottoni, e che non ha rimorsi mentre guarda a schermo il conteggio dei milioni di morti.
Le partite sono brevi, ma è il caso di dire che sono intense. Un gioco che in fondo avevo sottovalutato si è rivelato invece una bellissima sorpresa.
E’ vero che in rete ci sono piccoli cloni del gioco presente in War Games, la pellicola cinematografica, ma non ne raccolgono degnamente lo spirito come ha fatto Defcon.
Tags: No Tags

Mi sembra un gioco eticamente poco consono….
di Lulù - 03 Dicembre 2007 - 09:37
Sicuramente, a ben pensarci, non è un tema facile da digerire. Anzi, ringraziamo che quegli anni sono passati e ci è andata bene! :D
E’ comunque sempre un gioco e come tale va vissuto, anche se ciò non esclude una riflessione sul suo contenuto, specie in questi tempi così tormentati.
Mi stupisce però, appunto, che vi siano giochi come Mass Effect censurati per una scena di amore saffico solo suggerita, mentre qui il gioco è consigliato dai sette anni in su. Non mi torna la coerenza di valutazione: è chiaro che non centra nè una stima contenutistica nè una morale…
di Moreno Tiziani - 03 Dicembre 2007 - 20:09