Su Onegames abbiamo parlato poco di libri che trattano di videogiochi.
Gli esempi comunque non mancano: dalla collana curata da Videoludica a quel Pagati per giocare di cui abbiamo parlato qualche tempo fa.
Forse pochi hanno presente Trigger Happy, il primo libro di Steven Poole, uno dei nomi carismatici della rivista Edge.
La prima pubblicazione risale al 2000 e oggi l’autore ha deciso di redistribuirlo gratuitamente in rete. L’annuncio è stato dato dallo stesso Poole, sul suo blog, in un post ironicamente intitolato Trigger Happier.
Il testo è un saggio molto ben bilanciato sulle estetiche del videogioco (aesthetics of videogames), i rapporti di questo media col cinema, la storia della pittura e la letteratura, e cosa lo rende differente da queste in termini di forma, psicologia e semiotica.
Un testo dunque che non è proprio facilissimo come argomento, e che la lingua inglese non agevola come lettura. Ma si tratta di una buona occasione per capire il pensiero di chi i videogiochi li vive da dentro.
Oltre al libro, Poole ha messo a disposizione il capitolo extra dell’edizione 2004, anch’esso liberamente consultabile.
A margine, una nota di dispiacere per il pirata che infastidisce la pagina di download del libro: possibile che un’iniziativa così lodevole debba essere guastata, anche se non pesantemente, per il solo gusto di infastidire?
