Meno tasse per il settore videoludico nel Regno Unito

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Il cancelliere inglese Alistair Darling, l’equivalente del nostro Ministro per l’Economia, ha ufficialmente annunciato un notevole sgravio fiscale a favore dell’industria videoludica che opera nel territorio anglosassone.

Il Regno Unito si adegua dunque ai paesi più avanzati da questo punto di vista, come Canada e Francia, confermando l’enorme crescita di un’industria che tallona sempre più quella cinematografica. Da oggi produrre videogiochi sul suolo britannico, a patto che abbiano una certa valenza culturale, costa meno ed è più redditizio.

Tutte le software house che operano nel territorio di Sua Maestà, creando giochi che rispecchino alcuni valori culturali come la lingua, la storia europea, la narrazione e l’innovazione hanno diritto a pagare meno tasse sul reddito derivato dalla vendita del prodotto. Nel caso in cui una software house britannica incappi invece in un buco nell’acqua, il governo propone un credito sulle tasse che possa ammortizzare in qualche modo le perdite per l’azienda.

Richard Wilson, CEO di TIGA, l’associazione di sviluppatori che ha proposto al governo lo sgravio fiscale, si dice ovviamente molto soddisfatto del risultato ottenuto. Aggiunge inoltre dettagli relativi alla ricerca, di come questo piano possa incrementare l’occupazione e dare spazio a un settore in forte crescita in tutto il mondo:

Lo sgravio fiscale farà aumentare l’occupazione, gli investimenti e l’innovazione nel settore videoludico del Regno Unito. La nostra ricerca mostra come il piano, in cinque anni, possa creare o proteggere 3.550 posti di lavoro, incrementare o salvaguardare 457 milioni di sterline negli investimenti, e incoraggiare gli sviluppatori ad adottare nuovi modelli di business e creare così proprietà intellettuali inedite. Lo sgravio fiscale darà la possibilità al settore britannico di restare in una posizione leader nel panorama mondiale.

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