Author Archives: Roberto Deidda

Una pista da sballo: la Policar-Polistil

La Policar, che diverrà Polistil nel 1974, è un marchio della APS-Politoys (siamo nel 1955).

Per più di trent’anni si affermò tra i leader nella produzione di giocattoli in Italia, grazie alle piste elettriche per slot car, riproduzioni scala 1/24 (in seguito 1/36) di automobili da corsa che correvano su di un solco (slot) tra due binari paralleli elettrificati. La pista di plastica era componibile, e le automobiline dal motore elettrico venivano comandate dal giocatore con un pulsante che gestiva la quantità di corrente che passava attraverso i binari; tradotto: la velocità.

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Pong, il primo videogioco commerciale

Pong, una pallina bianca, un po’ quadrata per l’esattezza, che su uno schermo nero rimbalzava da una parte all’altra tra due asticelle che si muovevano in verticale. Ogni volta che l’asticella mancava il colpo, si regalava un punto all’avversario. Chi arrivava a 15 aveva vinto. Fine del gioco.

Un po’ di fantasia, siamo su un campo da tennis tavolo e due giocatori, rappresentati dalle loro racchette, si stanno affrontando colpo su colpo nel match decisivo per il titolo.

E un po’ di rispetto, stiamo parlando del primo videogioco della storia. Pong.

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Game & Watch. Gli schiacciapensieri

Da non confondere con gli scacciapensieri di siciliana memoria, gli schiacciapensieri sono una serie di videogiochi portatili prodotti dalla Nintendo tra il 1980 e il 1991.

L’inventore, l’ingegnere giapponese Gunpei Yokoi, che già nel cognome aveva un qualcosa di ludico, ebbe la geniale intuizione di passare dal sistema precedentemente usato per i videogiochi portatili, il LED, alla tecnologia LCD, cioè i cristalli liquidi.

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