Ai videogiocatori piacciono i videogame con un animo western. La vittoria di Red Dead Redemption all’edizione 2011 dei Game Developers Choice Awards, evento tenutosi nel contesto della GDC 2011, e l’interesse che sta riscontrando il recentemente annunciato Call of Juarez: the Cartel, ne sono una dimostrazione.
In arrivo durante l’estate su PC e console HD, Call of Juarez: Bound in Blood è il nuovo capitolo della serie che nel 2007 ha visto il primo episodio riscontrare un buon successo grazie alla dinamica classica degli fps e a un ambientazione western.
Techland è una software house polacca divenuta nota soprattutto per Call of Juarez, videogioco di ambientazione western al centro di chiacchierate battaglie legali contro la pirateria.
La società ha annunciato qualche giorno fa lo sviluppo di Dead Island, survival horror a sviluppo non lineare che uscirà per PC e Xbox 360, in cui il giocatore prenderà i panni di un marito alla ricerca della moglie dispersa dopo uno schianto aereo, su un’isola infestata da zombie e altre creature poco raccomandabili.
Come mai il genere western è così poco sfruttato nelle produzioni di titoli videoludici?
A pensarci, mi vengono in mente solo quattro videogiochi recenti che prendono ispirazione dall’epopea del Grande West, e tutti e quattro hanno avuto poca fortuna.
Dead Man’s Hand (2004), Red Dead Revolver (2004), Gun (2005) e Call of Juarez (2006) sono quattro videogame con caratteristiche decisamente differenti, che ricalcano il gameplay di ben altri titoli che però non sono ambientati nel West.
La software house polacca Techland, nota al grande pubblico per Call of Juarez, ha rinunciato alla battaglia legale contro gli oltre 5000 navigatori che hanno scaricato illegalmente dalla rete il videogioco.
La denuncia di Techland all’inizio del 2007 chiamava in causa il reato di contraffazione.
Il legale della società ha provveduto in gennaio a rastrellare gli indirizzi IP dei pirati tramite il provider, dopo aver ottenuto un’ordinanza del “Tribunal de Grande Instance” di Parigi, e a inviare una lettera a tutti i responsabili.