Quest’anno ricorre il 25esimo anniversario di una delle serie Nintendo più famose, The Legend of Zelda, e non per nulla usciranno a breve sia il remake di Ocarina of Time per Nintendo 3DS che un nuovo episodio, Skyward Sword per Wii. Non solo: Shigeru Miyamoto ha anche accennato a quello che potrebbe essere un ulteriore titolo inedito, che permetterebbe ai fan della serie di festeggiare tutti insieme.
Tra i fumetti giapponesi più popolari possiamo sicuramente annoverare il manga di Naruto, creato da Masashi Kishimoto per la celebre rivista nipponica Weekly Shounen Jump di Shueisha, una delle più grandi, se non la più grande casa editrice del Giappone.
Pubblicato in Italia da Planet Manga del gruppo Panini, che proprio quest’anno festeggia i cinquant’anni di attività, la versione italiana è naturalmente qualche volume indietro rispetto a quella giapponese, e poiché a noi interessa parlare proprio degli ultimi capitoli, per via di interessanti paralleli che si possono fare con il mondo dei videogiochi, avvertiamo fino da ora che questo post contiene spoiler.
Le “contaminazioni” tra media espressivi e d’intrattenimento sono sempre abbastanza comuni, basti pensare ai tanti videogiochi adattati a film e viceversa.
Negli ultimi anni, però, il fenomeno sembra aver acquisito un nuovo slancio, con un incremento ulteriore negli ultimi mesi, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra videogiochi e anime e manga (rispettivamente, le serie animate e i fumetti giapponesi).
Ecco qualche esempio tra i più recenti o di prossima uscita, iniziando dagli anime:
A quasi un anno di distanza dal post apparso proprio su queste pagine riguardante Dragon Ball Online, che ha riscosso (considerando il numero di commenti) grande interesse, ecco le principali novità annunciate riguardanti il MMORPG in fase di sviluppo presso gli studi giapponesi e coreani di NTL.
Tra le caratteristiche più interessanti finora rivelate a livello di gameplay, va senz’altro segnalata la presenza di missioni in cui i partecipanti verranno spediti in un tempo antecedente a quello del gioco per affrontare alcune delle situazioni narrate nelle creazioni di Akira Toriyama.
Dopo la mitica serie manga, dopo gli innumerevoli giochi per Playstation, sbarca al cinema il tanto atteso film Dragon Ball. Non un cartone, ma film vero con attori in carne ed ossa.
Risultato? Gli americani lo definiscono “All Kinds of Stupid” e hanno davvero ragione… Come rovinare un mito…
We Love golf è un divertente gioco di simulazione del golf, la cui particolarità è rappresentata dal fatto che i suoi personaggi sono in perfetto stile manga. La gestione con il Wiimote è molto facile. Oltre alla modalità multigiocatore è disponibile anche la versione di gioco online. Il video mostra come si gioca.
The Legend of Zelda, celebre saga Nintendo, conta una comunità di appassionati tra le più fedeli e nutrite, che in passato ha persino provveduto alla traduzione amatoriale della maggior parte dei manga basati su questa serie.
Tra questi, i più famosi sono sicuramente quelli firmati Akira Himekawa, soprannome d’arte dietro cui si nascondono, in realtà, non una ma due mangaka.
I loro fumetti di Zelda, oltre ad essere molto piacevoli graficamente e a rispettare lo stile dei giochi, sono anche sceneggiati molto bene.
Stay Alive è un videogioco per console a metà tra Silent Hill e Resident Evil. Un videogioco diventato molto popolare tra i ragazzi degli Stati Uniti e che si ispira alle reali vicende della cosidetta "contessa sanguinaria" vissuta nel XVII secolo.
Immagino che vi starete chiedendo come mai non se ne sia saputo nulla fino a questo momento. Com’è possibile che un gioco per console così popolare non sia stato distribuito anche in Italia? Il fatto è che il gioco non esiste. O meglio, esiste, ma solo nella storia del film omonimo uscito nelle sale italiane il 30 marzo 2007.
Il regista William Brent Bell ha preso spunto proprio dal filone videoludico horror che sembra avere molti fan. Nella sceneggiatura alcuni ragazzi di New Orleans patiti di videogame si lasciano intrigare dal semplice quanto inquietante obiettivo del gioco: sopravvivere. Ma si accorgono ben presto che quando i loro avatar muoiono, dopo poco tempo anche loro scompaiono.
La maggior parte degli adattamenti a videogames di Manga e Anime non sempre è risultata all’altezza delle aspettative dei fans, se poi aggiungiamo che i titoli migliori sono usciti solo sul mercato nipponico, la situazione peggiora.
A confermare tutto questo, la notizia che i videogiocatori con gli occhi a mandorla presto potranno divertirsi con la conversione per PS2 di Hokuto no Ken, un bellissimo picchiaduro che in sala giochi ha spopolato; ad assicurare la qualità del gioco ci sono la supervisione di SEGA e la classe di ARC SYSTEM che molti ricorderanno per la serie Guilty Gear.