Il colosso giapponese Namco Bandai, che non si occupa solamente di videogiochi ma anche di altri prodotti legati all’intrattenimento come anime, merchandising e musica, ha rivelato che la compagnia ha subito grosse perdite dal punto di vista finanziario, e che per questo è necessaria una riorganizzazione dei suoi vari dipartimenti interni.
Questo porterà al taglio del 10% del personale, circa 630 persone, segno che la crisi che sta toccando parte del mondo videoludico da un paio di anni a questa parte non è ancora del tutto passata.
In un mondo alternativo al nostro, esiste una torre altissima che proietta la sua ombra sulle terre circostanti. Un giorno, un ragazzo decide di scalare quella torre, ma il ragazzo è fatto d’ombra e, quindi, può muoversi solo tra altre ombre.
Nella sua avventura sarà accompagnato da una creatura fatta di luce, che lo aiuterà a combattere gli esseri che proveranno ad ostacolarlo.
Quello che abbiamo appena narrato è l’incipit narrativo di Lost in Shadow (anche conosciuto come Tower of Shadow, nome che ricalca quello originale giapponese “Kage no Tou”), un’esclusiva Wii che dovrebbe uscire entro il 2010.
Nel corso di questo 2010, e specialmente nella seconda metà dell’anno, arriveranno vari prodotti nel mercato videoludico che si prospettano piuttosto interessanti.
Si parla di una vera e propria guerra tra le tre console di punta di questa generazione. Se Microsoft è pronta a lanciare vari titoli attesissimi (come Alan Wake e Halo: Reach) e Project Natal, Sony non starà di certo a guardare e proporrà PlayStation Arc (o Gem, o Wand, qualunque sia il suo nome definitivo), oltre a God of War III, Heavy Rain, Gran Turismo 5 tra tutti.
Match all’ultimo colpo, un roster sconfinato di lottatori ed uno stile giapponese inconfondibile. Questo e molto altro ancora è quanto ha da offrire Tatsunoko vs. Capcom: Ultimate All Stars, il nuovo picchiaduro pubblicato da Capcom nei giorni scorsi su Nintendo Wii.
Il publisher francese Ubisoft ha svelato attraverso un’immagine e un comunicato stampa i contenuti che verranno resi disponibili a tutti coloro che preordineranno una copia di Red Steel 2 nelle settimane che precedono l’uscita del gioco nei negozi (prevista per il 25 marzo in esclusiva Nintendo Wii).
Trauma Team, nuovo capitolo dell’originale serie Trauma Center di Atlus, verrà pubblicato nei prossimi mesi in esclusiva su Nintendo Wii. Al giocatore verrà chiesto di eseguire operazioni sui pazienti, complessi esami clinici e, nei casi più sfortunati, addirittura autopsie.
Nonostante l’hardware della Nintendo Wii sia ormai parecchio indietro rispetto a quanto proposto dalle controparti Xbox 360 e PlayStation 3, e soprattutto tenendo conto della prossima uscita di Project Natal e Wand che andranno a concorrere direttamente con il Wii Remote, pare che ai vertici della grande N non abbiano alcuna voglia di lanciare una nuova console.
A dichiararlo è il presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aime, che ha escluso l’arrivo di una Wii 2 soprattutto in considerazione delle ottime vendite registrate nel corso del periodo natalizio.
Ubisoft ha annunciato in questi giorni che, durante il prossimo anno fiscale, si concentrerà sulle produzioni per le console casalinghe di Microsoft e Sony, mettendo da parte entrambe le piattaforme Nintendo, sia portatili che casalinghe.
Una piccola rivoluzione all’interno della programmazione Ubisoft, dovuta anche alla posticipazione forzata di altri due titoli molto interessanti: Splinter Cell: Conviction, previsto originariamente per Xbox 360 e PC il 23 febbraio, è stato posticipato ad una imprecisata data di aprile; mentre il RTS R.U.S.E. troverà la propria collocazione nel prossimo anno fiscale, fra aprile 2010 e aprile 2011.
Non è certo un mistero che, anno dopo anno, le sale giochi stiano perdendo mordente; persino in Giappone, Paese in cui la loro popolarità ha sempre ampiamente superato quella riscontrabile in qualsiasi nazione occidentale.
A fronte di questa situazione alcune software house, come Namco Bandai, hanno imputato la colpa di ciò a Nintendo, o più precisamente alla sua console casalinga di questa generazione, la Wii, che ha permesso stili di gioco simili a quelli dei centri arcade, ma fra le mura domestiche.
Qualunque sia la causa di questa tendenza, sta di fatto che la Namco Bandai si è trovata costretta, nel 2008, a chiudere circa un quinto delle sue sale giochi.
Come se non bastasse, lo scorso anno un altro gigante del settore, Sega Sammy, ha dovuto chiudere circa 100 sale.