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Floriana Giambarresi -
Martedì 16 Marzo 2010 alle 14:26

In molti avranno notato, tra gli scaffali dei negozi di videogame, genitori indecisi sull’eventuale acquisto di un determinato titolo, chiedersi se ciò che stanno per regalare al proprio bambino ha contenuti adatti o meno alla sua età. Del problema di far interagire i giovanissimi con giochi violenti o diseducativi se ne parla da molto tempo: radio, TV e mass media in generale spesso mostrano servizi rivolti a ottenere l’attenzione degli adulti, per far sì che vietino l’utilizzo, ai propri figli, di videogame inadatti.
Per comprare consapevolmente prodotti adatti alle diverse età è sufficiente dare un’occhiata al PEGI, per esteso Pan European Game Information, ovvero il sistema di classificazione dei giochi utile e semplice da comprendere anche da chi non si è mai avvicinato al mondo videoludico.
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Marina Mandrelli -
Martedì 9 Febbraio 2010 alle 11:10

Una lettera spedita ad uno dei maggiori quotidiani australiani ha acceso nuovamente il dibattito sull’introduzione di una categoria “solo per adulti” nel sistema di classificazione dei videogiochi in Australia.
Dato che abbiamo già esposto il problema in un post precedente, questa volta vogliamo concentrarci solo su una delle questioni sollevate dalla lettera sopra citata: l’effettiva maturità dei videogiochi adatti ai maggiori di 17 o 18 anni (secondo i tre sistemi di valutazione più usati, PEGI, ESRB e CERO).
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Francesco Argese -
Giovedì 19 Febbraio 2009 alle 17:55

Da un articolo pubblicato dalla commissione del mercato interno sul sito ufficiale del Parlamento Europeo emerge che è necessario mettere a disposizione dei genitori un bottone rosso per disattivare velocemente i giochi online che considerano inappropriati per i propri figli.
La notizia è riportata da GamesPolitics.
Anche se PEGI funziona bene, il rapporto propone di inserire in console, computer ed altri dispositivi di gioco un bottone rosso che consenta ai genitori di disattivare un gioco o controllarne l’accesso in determinati orari.
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Luigi Vittorio -
Giovedì 12 Febbraio 2009 alle 15:28

L’associazione ELSPA, Entertainment and Leisure Publishing Association, è sempre attenta ad indirizzare i genitori verso forme ludiche che non influiscano in modo errato sull’educazione dei figli, con iniziative che tendano ad aiutare i genitori stessi nella scelta dei giochi da acquistare ai propri pargoli.
Inizialmente l’ELSPA delineò un sistema a fasce d’età, poi soppiantato dal PEGI, ultimamente aveva pensato ad un modello di tipo semaforico, con il verde ad indicare i giochi sicuri ed il rosso i giochi che potevano creare “turbamenti nei minori”.
Ora, tagliando la testa al toro, ha messo da parte simboli e sistemi ed ha creato una vera e propria guida per i genitori.
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Giordano Settimo -
Giovedì 15 Gennaio 2009 alle 18:13

Edge Online riporta alcune notizie sul nuovo episodio di Grand Theft Auto: GTA:Chinatown Wars per Nintendo DS.
Secondo quanto riportato nella scheda sul sito, GTA: Chinatown Wars ha superato l’esame della BBFC (British Board of Film Classification), ente di classificazione britannico per i videogiochi e non solo.
Il titolo si è guadagnato un 18+ ed è stato riservato solo ad un pubblico adulto; un bel “bollino rosso” quindi per la creazione della Rockstar Leeds.
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Luigi Vittorio -
Martedì 4 Novembre 2008 alle 11:43

Sembra che nel Regno Unito i genitori non si trovino bene con il PEGI (Pan European Game Information), cioè con il sistema di ratings, usato in tuttta Europa che indica i limiti di età sotto i quali non è consigliato il gioco.
Per ovviare a questa situazione l’ ELSPA (Entertainment and Leisure Software Publishers Association) ha provveduto ad alcuni accorgimenti per rendere più chiaro e familiare la suddivisione dei detti limiti anche nel Regno Unito.
L’ELSPA ha predisposto, infatti, un sistema che usa i colori di un semaforo per indicare i limiti di età consigliati: ovviamente il rosso indicherà il divieto ai minori di diciotto anni, scendendo nella scala semaforica i limiti si attenuano con un giallo per i minori di dodici anni, fino al pieno verde dei tre anni.
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Cristiano Ghidotti -
Martedì 15 Gennaio 2008 alle 12:28

In un periodo in cui l’Italia fa appello ai suoi rappresentanti su più fronti, chiedendo un virtuoso dispiegamento di forze nel tentativo di porre rimedio a situazioni difficili, la nostra politica sembra invece trovare il tempo di concentrare le proprie energie (e i nostri soldi…) nella battaglia contro i contenuti potenzialmente nocivi di alcuni mezzi d’intrattenimento.
La Commissione Cultura della Camera dei Deputati è attualmente impegnata nell’esame del Disegno di Legge n. 3014 in materia di tutela dei minori per quanto riguarda film e videogiochi.
La proposta, se dovesse concretizzarsi ed entrare in vigore, porterebbe alla costituzione di un comitato nazionale il cui compito sarebbe quello di confermare o meno, la valutazione europea attribuita mediante il sistema PEGI, prima dell’effettiva messa in vendita di un prodotto.
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Cristiano Ghidotti -
Venerdì 21 Dicembre 2007 alle 13:53

Sarà un Natale all’insegna della responsabilità per quanto riguarda l’acquisto di videogames, un giro d’affari che solo nello scorso anno ha superato in Italia i 700 milioni di euro.
O almeno così promettono l’Associazione Editori Software Videoludico Italiana e il Ministero delle Politiche Giovanili, che proprio in questi giorni durante una conferenza a Roma hanno presentato la campagna informativa sul sistema PEGI (Pan European Games Information).
Vediamo brevemente, per chi non avesse le idee chiare in proposito, di che cosa si tratta.
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